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I gruppi di auto mutuo aiuto (AMA)

tratto da:

http://foros.hispavista.com/ilpassodiulisse/354/38350/m/i-gruppi-di-auto-mutuo-aiuto-in-italia/

I gruppi di auto mutuo aiuto in Italia
In Italia lo sviluppo dei gruppi ama è stato ed è molto più lento e solo in questi ultimi anni stanno cominciando a diffondersi rapidamente.

Il primo gruppo ama che si è diffuso in Italia è stato quello degli Alcolisiti Anonimi.

A partire dal 1980 si sono diffusi i Club degli alcolisti in trattamento che oggi sono la presenza ama più numerosa (circa 2200 Club) pur con alcune loro caratteristiche specifiche.

Oggi i gruppi stanno crescendo rapidamente in molti ambiti:

Fumo
Dimagrire
Famigliari di ragazzi con handicap
Famigliari di persone con disagio psichico
Disturbi alimentari
Famigliari di persone con Alzeihmer
Donne operate al seno
Persone con depressione, ansia, attachi di panico, voci, ecc.
Separati e divorziati
Donne maltrattate
Dializzati
Lutto
Donne che amano troppo
Genitorialità
Tossicodipendenza
Menopausa
Ecc. ecc.

Uno degli ambiti in cui i gruppi stanno crescendo di più è quello del disagio psichico.

Questa crescita è dovuta in particolar modo a tre fattori:
– la diffusione del disagio
– la durata nel tempo del disagio
– la “promozione” fatta da molti Servizi

I gruppi di auto mutuo aiuto
Cosa sono?
I gruppi ama sono costituiti da un numero limitato di persone (5-12) o famiglie (5-10) a cui si accede per libera scelta.I participanti al gruppo:
sono menbri o soci. Non sono utenti o pazienti
– condividoni un problema ( disagio personale, comportamentale, familiare, sociale, condizione di malattia, etc.)
– si incontrano per darsi sostegno reciproco
– cercano in questo modo di migliorare la qualità della propria vita.
I gruppi ama sono delle reti sociali “artificiali” che si creano appositamente per produrre aiuto e sostegno

I modi della rete sono le persone che condividono il problema che cercano aiuto e che nel cercare e ricevere aiuto lo forniscono a chi vive lo stesso problema.

I gruppi ama non offrono “terapie” nel senso tradizionale e “giuridico” del termine.
Sono “terapeutici” se terapeutico significa per noi occasione di cambiamento, di miglioramento della qualità della vita.

Le basi del gruppo– La gratuità
– La parità
– Il protagonismo
– Il valore del sapere e dell’esperienza
– La libertà di participare
– L’apertura ai nuovi ingressi
– L’apertura alla comunità di appartenenza

La vita del gruppo, il clima– L’amicalità
– L’ascolto
– La tolleranza
– La relazione non verbale

I pensieri del gruppo– Siamo tutti risorse
– Cambiare è possibile
– Il tempo gioca a nostro favore

Il funzionamento del gruppo– Un luogo e un orario stabili
– La durata ( 1ora e 1/2)
– La periodicità ( una volta alla settimana)
– La puntualità
– La partecipazione (chi non può venire avvisa)
– Il diario
– Il giro
– La riservatezza
– La scelta di non fumare

Il futuro del gruppo– La moltiplicazione
– La cultura che cambia, nel gruppo ma anche nella comunità

Il gruppi di auto mutuo aiuto nel campo del disagio psichico
– I principali gruppi ama presenti nel campo del disagio psichico si attivano:
a partire dal tipo di problema condiviso
. Famigliari di persone con disagio
. Persone con problemi di depressione
. Persone con problemi di ansia e attachi di panico
. Persone che sentono voci
. Persone con problemi di psicosi
. Persone con disturbi alimentari (anoressia-bulimiia)
a partire dal tipo di bisogno condiviso ( di solito un bisogno primario)
. Socializzazione ( di solito è un gruppo misto
. Abitare
. Lavoro
. Bisogno / interessi più settoraili

Vi sono molti gruppi che riguardano tematiche di salute mentale in senso più ampio ( essere genitori, aver perso un figlio, amare troppo, ecc.)

Il gruppi di auto mutuo aiuto.
Chi li attiva, chi li favorisce?
1. Direttamente le persone che condividono il problema, che hanno il bisogno o le loro Associazioni.
Ad esempio:
. I famigliari delle persone con disagio (spesso tramite le loro associazioni)
. Le persone che vivono il problema
2. I servizi. Le istituzioni. I gruppi sociali organizzati
Ad esempio
. possono favorire la nascita di tutti i tipi gruppi ( non devono sentirsene padroni!).. possono spendersi comunque e sempre molto per gli invii
3. Le Associazzioni cosidette “ombrello”
Ad esempio
. Qualsiasi tipo di gruppo
Vi sono poi gruppi che nascono per iniziativa autonoma di singole persone

Il gruppi di auto mutuo aiuto.
Come nascono?
Un gruppo attivato da chi ha il problema nasce per il passaparola, per la conoscenza fatta nelle associazioni di famigliari e di utenti, per esperienze di condivisione fatte in altri contesti.
Un gruppo attivato dai Servizi nasce tramite la pubblicizzazione dell’iniziativa agli interessati.
Un gruppo attivato dalle Associazioni ombrello nasce tramite l’informazione, la richiesta di persone interessate, la collaborazione con i servizi e le associazioni di utenti familiari
In alcune situazioni POSSONO essere utili 1-2 incontri preliminari per chiarire alcuni aspetti del problema, i principali ispiratori e di funzionamento col gruppo
Non esiste una partenza migliore dell’altraOgni gruppo parte secondo la situazione che lo ha promosso.
L’importante è che parta davvero!I gruppi di auto mutuo aiuto.
L’esperienza ci sta insegnando
Stanno nascendo esperienze stimolanti di gruppi “misti” e di gruppi che rispondono non a patologie ma a bisogni (casa e lavoro)
I gruppi ama sono gruppi autonomi e liberi.Appartengono a chi le frequenta.
Non rispondonmo alle logiche dei gruppi terapeutici ( cura, controllo, supervisione, ecc.)

I gruppi di auto mutuo aiuto.
Del facilitatore parleremmo domani, ma…
E’ bene chiarire che vi sono gruppi con e gruppi senza facilitatoreGruppi in cui il facilitatore condivide il problema, gruppi in cui ul facilitatore è un operatore.Quando il facilitatore è un operatore la sua presenza può essere a termine e avere un chiaro ruolo di promotore iniziale o durare nel tempo perchè l’operatore è diventato a tutti gli effetti un menmbro del gruppo.In tutti i casi non è il facilitatore a fare il gruppo e comunque ricordiamoci che la maggiranza dei gruppi ama nel mondo non vede la presenza del facilitatore

Le paure a “partire”
Pensiamo ai milioni di gruppi che ci sono. Se ci sono e sono in continua crescita vuol dire che funzionano e che farli nascere non è stato così difficile.
Se tutti avessero avuto “paura” non ci sarebbero gruppi e questo sarebbe di sicuro una perdita per i millioni di persone che li frequentano.
Il miglio modo per superare le paure è participare ad un gruppo.
Partecipando si capisce e si impara.

La valutazione
L’esperienza e il buon senso ci suggeriscono che un gruppo ama
– non danneggia
– può servire a poco
– può servire a molto
In altri termini che è un buon investimentoNon sempre e non in tutti i luoghi esperienza e buon senso bastano.
Per questo occorre valutare anche i gruppi ama
In Italia siamo in ritardo, ma stiamo recuperando:
– Valcat
– scheda VAMA
– efficacia ama versus trattamenti tradizionali (Università di Verona)

Benvenuti!
Gli objettivi di questo Corso sono:
. dare informazioni
. trasmettere un metodo / un’aproccio
. favorire un cambiamento
. favorire delle verifiche
. scambiare esperienze e saperi
. trascorrere due giorni in amicizia

Perchè un corso sulla mutualità?
Un’occasione per riflettere su un’approccio non tradizionale ai temi della salute mentale e del disturbo psichico
Un’occasione per riflettere assieme
. persone che hanno un disturbo
. i loro famigliari
. gli operatori dei servizi
. i cittadini
Un’occasione per pensare assieme delle cose nuove da fare

Perchè un corso sulla mutualità?
L’attuale situazione dei Servizi di Salute Mentale non sempre è soddisfacente
Spesso / Qualche volta
Gli operatori: si sentono frustrati dalla mancanza di risultati, non si sentono abbastanza protagonisti.
I famigliari: si sentono poco ascoltati, spesso sono arrabbiati e fanno guerra ai servizi Gli utenti, Giovanni, Maria, Antonio: non si sentono soggetti protagonisti, responsabili
Per creare dei servizi ALTERNATIVI?
Per creare iniziative nuove e SEPARATE?
NO !!!
Per mettre a disposizione occasioni e opportunità per migliorare l’offerta di servizi, per migliorare la qualità della vita di tutti noi, qualunque sia il ruolo che ci è attribuito

SI !!!
La mutualità come valore aggiunto

Cos’è la mutualità!
Cos’è la cultura e la pratica dell’auto-mutuo-aiuto?
“Associarsi per una reciproca tutela ed assistenza” (Devoto-Oli)
“Forma di aiuto scambievole tra cittadini per garantire agli stessi uguali diritti dopo aver adempiuto uguali doveri” (Zingarelli)

Per noi sopratutto è:
– (ri)dare a ciascuno responsabilità e protagonismo
– mettere a disposizione le esperienze
– vedere la risorsa e non solo il problema
– credere nel cambiamento possibile
– saper vedere nel tempo un alleato
– favorire le collaborazioni

Le parole chiave della mutualità( e di tante altre belle cose)
La responsabilità personale
il protagonismo di ciascuno
la corresponsabilità
la reciprocità
la persona ( e la famiglia) come risorsa
il cambiamento possibile
la fiducia e l’ottimismo
l’importanza dell’esperienza
la soluzione dei problemi
l’umanita

ciascuno è un po’ responsabile per tutti nessun uomo è un’ isola del pianeta azzurro

Attention please!
Passiamo dal dire al fare e pensiamo a cosa significa IN PRATICA credere che Giovanni ( e la sua famiglia)
– non è solo un problema ma anche una risorsa ( sa l’inglese, ama lo sport, alleva criceti, legge libri gialli, rammenda le calze, annaffia i fiori…)
– può cambiare ( basta con: “è il solito Giovanni, ha la solita crisi, non c’è niente da fare…”)
– ha responsabilità e protagonismo ( possiamo fare molte cose assieme, dentro e fuori i Servizi)
– ha un spaere, un’esperienza molto importanti ( proviamo a vedere cosa sucede in un gruppo voci)
– può dare e ricevere aiuto (sempre e comunque)

“Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile”
Ma quanta (voglia) di mutualità c’è?
– in ciascuno di noi
– nei Servizi di Salute Mentale
– nella comunità
Vale la pena comprarne un po ?
Ma dove si vende ?
E siamo sicuri che serve ?
E a chi ?

La mutualità nei Servizi di Salute mentale e più in generale in una comunità porta acqua al mulino del
– fare con
– -delega +responsabilità
– insieme è meglio
Se queste cose ti piacciono sei capitato nel posto giusto
La mutualità promuove “cultura” e naturalmente promuove gruppi AMA

La mutualità promuove SALUTE
perché promuovere RESPONSABILITA’

Può sembrare una affermazione generica, uno slogan, una frase retorica, invece se ci pensiamo bene…
… è un uovo di Colombo che può cambiare la qualità della nostra vita!

Promozione della salute è:
“il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla”
“La salute vive e crece nelle piccole cose di tutti i giorni. A scuola, sul lavoro, in famiglia, nel gioco, nell’amore…
La salute si crea avendo cura di se stessi e degli altri, sapendo controllare e decidere dei propri comportamenti, facendo in modo che la comunità in cui si vive favorisca la consquista della salute per tutti”( carta do Ottawa per la Promozione della Salute Organizzazione Mondiale della Sanità 1986.

“Se la salute non inizia con la persona, la casa, la famiglia, il luogo di lavoro e la scuola, non sarà mai raggiunto l’objettivo della salute per tutti.
Anche se prendiamo l’esempio dei paesi industrializzati, l’autocura, l’autoresponsabilità e l’autogestione della persona, della famiglia e della comunità rappresetano il 50-60% di tutte le cure.
Sfortunatamente i professionisti della salute raramente amano dare fiducia alla gente ad un tale livello che possano acquisire potere sulle proprie decisioni che hanno a che fare con la loro salute”. H. Mahler

METTIAMOCI D’ACCORDO SUI TERMINI
AUTO-AIUTO, MUTUO-AIUTO, AUTO-MUTUO-AIUTO
l’auto-aiuto (self-help)
riconoscere il problema e attivarsi in cerca di aiuto
il mutuo-aiuto ( mutual-help)
condividere l’esperienza e ricavarne vantaggo reciproco

Nella pratica si passa di solito dall’auto-aiuto al mutuo-aiuto.
Ogi nel linguaggio corrente auto-aiuto., mutuo-aiuto, auto-mutuo-aiuto hanno praticamente lo stesso significato. Si parte dall’aiutare se stessi, si passa all’aiutare gli altri, si arriva al darsi aiuto reciproco.
Comunque non facciamocene un eccessivo problema!

LA STORIA DELL’AUTO-AIUTO
C’ERA UNA VOLTA…
L’auto-aiuto nasce con l’uomo e la sua storia è la storia dell’uomo.
L’auto-aiuto non l’abbaimo nel sangue, nel DNA della specie umana ( e non solo…)
Quando le comunità umane muovono i primi passi e/o si trovano a dover trovare risposte a bisogni primari inevasi ( cibo, casa) o a proteggersi contro pericoli esterni che ne minacciano l’esistenza un elemento essenziale di sopravvivenza e di progresso è la cooperazione, il sostegno reciproco, il mettersi assieme di fronte a problemi comuni e condivisi.
Nelle società in via di sviluppo dove vi sono ancora enormi bisogni primari inevasi il sostegno reciproco per risolverli mantiene un valore fondamentale.
Nelle collaborazioni tra Nord e Sud del mondo si comincia a capire che non vi è solo il “ricco” che da e il “povero” che riceve, mà vi è una reciprocità, uno scambio, un dare e un avere, un reciproco arricchimento di saperi e di esperienze.

LA STORIA DELL’AUTO-AIUTO. OGGI
A quali bisogni risponde oggi l’auto-aiuto nelle nostre comunità?
Quello di far si che persone e famiglie che condividono uno stesso problema personale, familiare, sociale, legato ad una condizione di sofferenza esistenziale, di disagio sociale, di malattia protratta nel tempo, abbiamo un’occasione per affrontarle assieme e migliorare la qualità della loro vita.
L’auto-aiuto, la mutualità sono parte importante in ogni ragionamento che ci troviamo a fare sulla crescita delle nostre comunità, delle nostre famiglie, di noi stessi, del pianeta.

LO SVILUPPO DELL’AUTO AIUTO
Nessuna comunità può funzionare senza un’ampia varietà di scambi informali di auto aiuto. In alcuni casi questi scambi informali possono diventare “formali”, più strutturati, tramite la costituzione di gruppi, di organizzazioni di auto aiuto.
Questo passaggio di solito si verifica quando:
– il problema è molto sentito
– le risposte sono parziali
– la discussione del problema, per la sua natura (delicatezza, pregiudizi), risulta più facile in un ambito strutturato
– il problema riguarda un numero elevato di persone
– il problema riguarda persone che non abitano così vicine da unirsi in gruppi infformali di vicinato
– il problema riguarda un numero elevato ristretto di persone che non possono incontrarsi nelle reti informali
(Adattato da “I gruppi di mutuo-aiuto” di P.R: Silvermann ed Erikson)

LO SVILUPPO DELL’AUTO AIUTO
Lo sviluppo dell’auto aiuto è stato maggiore nelle società dove la cultura di riferimento stimola di più i cittadini ad occuparsi in prima persona dei propri problemi, dove vi è meno delega, e anche meno stato sociale, come l’abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni.
Questo spiega perché l’uto aiuto si sia sviluppato soptratutto negli Stati Uniti a partire dai primi decenni del 900.
In Italia lo sviluppo dell’auto aiuto è più recente, ma si sta diffondendo con molta rapidità e anche con alcune caratteristiche specifiche.

LO SVILUPPO DELL’AUTO AIUTO. GLI STATI UNITI
I gruppi ama negli Stati Uniti coinvolgono oiù di 10 milioni di persone e riguardano tutti i possibili campi del disagio umano.
I piu numerosi sono i grupi promossi dalle persone e dalle famigle che condividono il problema (gruppi di self-help) e che nel tempo possono espanderse fino a raggiungere dimensioni “enormi” ( vedi l’esperienza di alcolisti anonimi”
Ci sono anche gruppi promossi dai servizi (mutual help support group). In questi gruppi il facilitatore è messo a disposizione dal servizio ed è presente in una fase iniziale per promuovwere il gruppo.

LO SVILUPPO DELL’AMA. GLI STATI UNITI, UN ESEMPIO
Ricovery Inc. è una Associazione di pazienti psichiatrici e ha come objettivo prioritario quello di prevenire le ricadute.
E’ stata fondata nel 1937 dallo psichiatra Abraham Low. All’inizio era diretta da professionisti con l’objettivo di responsabilizzare sempre più i pazienti. Per questo motivo con gli anni le attivittà e i gruppi ama andarono via via aviluppandosi.
Nel 1952 Low maturò il convincimento che i menbri del gruppo vovevano esserne i facilitatori e i professionisti uscirono dalle attività dei gruppi.
Attualmente i gruppi di Recovery negli Stati Uniti sono più di 1000 e sono collegati in rete. La sede centrale è a Chicago e fornisce supporto organizzativo. Vi sono dei coordinatori regionali volontari che aiutano nella formazione dei facilitatori.
E’ significativo che Associazioni di questo tipo siano presenti e forti in USA e in Inghilterra e quasi del tutto assenti in Italia e nei paesi mediterranei

COSA DICE LA LEGGE DELL’AMA?
dpr 1° Novembre 1999 progetto objettivo “Tutela salute mentale 1998-2000”
Interventi prioritari
g) il sostegno alla nascita e al funzionamento di gruppi di mutuo aiuto di familiari e di pazienti e di cooperative sociali
Bozza di Piano sanitaria nazionale 2002-2004
Azioni necessarie
Attuare interventi di sostegno ai gruppi di auto-mutuo-aiuto di familiari e di pazioenti

E NON DIMENTICHIAMOCI CHE IL PRIMO E PIU’ IMPORTANTE SPONSOR DELLA MUTUALITA’ E DEI GRUPPI AMMA E’ L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’

R I A S S U M E N D O
La mutualità è tutto quello che favorisce il confronto delle esperienze in un clima di amicalità e di parità per trarne stimoli al cambiamento, al miglioramento della qualità della vita.
I gruppi ama sono lo strumento per fare questo.
Una comunità ricca di mutualità e che può offrire gruppi amma è una comunita dove ci sono 2 indioci che crecono sempre (sono un top investimento)
Indice QRI= Indice della Qualità dei Rapporti Interpersonali
Indice NUS/AMQ= Indice del Numero dei Sorrisi/Habitante per metro quadrato

nessun uomo è un’isolachi AMA mangia la mela (melinda)

IL FACILITATORE
è tale a ptrescindere dalla provenienza e dalla professione
Acquisisce una sua “professionalità” specifica attraverso un COrso di sensibilizzazione come questo, l’aggiornamento e la formazione continua. Ma sopratutto operando nel gruppo.
Ruoli e compiti del facilitatore nei gruppi ama
Il facilitatore favorisce che:
– i membri interagiscono tra loro
– i membri del gruppo parlino di sè
– il clima sia il più possibile positivo e costrittuvo
– non si rivanghi sempre il passato ma si parli del presente e del futuro
– il gruppo sia aperto alla comunita di appartenenza

PENSIERI POSITIVI DEL FACILITATORE
Credere che in ogni persona e in ogni famiglia vi siano delle risorse
Credere che tutti possiamo cambiare
Credere nel tempo come risorsa per i possibili percorsi di cambiamenti

OCCASIONI DI AIUTO PER IL FACILITATORE
Il momento più importante è la riunione mensile dei facilitatori di una zona.
Sono utili momenti diversi di confronto e di aggiormnamento in cui il facilitatore puo trovare un supporto per il suo perrcorso di crescita
Il facilitatore dei gruppi ama è un “professionista” della salute.

Favorisce
La promozione e la protezione della salute della propria comunità.

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Pubblicato da su luglio 13, 2012 in AMA, SALUTE

 

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